

SOS LIGHTROOM - COME RIPRISTINARE IL CATALOGO CORRETTAMENTE
GUARDA IL VIDEO TUTORIAL COMPLETO SUL CANALE YOUTUBE!
INTRODUZIONE
In questo articolo vi mostrerò come risolvere un problema che potenzialmente potrebbe rilevarsi disastroso, la perdita del catalogo di Adobe Lightroom Classic.
Fortunatamente Lightroom ci mette a disposizione tutti gli strumenti per poterlo fare in sicurezza e in maniera sufficientemente agevole a patto però di aver eseguito correttamente tutte le operazioni di sicurezza e manutenzione durante il nostro uso giornaliero del software.
Ma andiamo con ordine e vediamo come procedere!
SOMMARIO
COSA PUÒ ACCADERE E COSA SERVE PER RIPRISTINARE IL CATALOGO
Per qualsiasi utilizzatore di prodotti informatici la perdita dei propri dati e del proprio lavoro rappresenta uno degli scenari che incute maggior timore.
Nell’epoca della fotografia digitale anche i fotografi hanno ereditato le stesse problematiche essendo le fotografie archiviate all’interno di supporti informatici.
In aggiunta a questo problema per gli utilizzatori di Adobe Lightroom si aggiunge un altro insidioso pericolo, questo software infatti è in grado di gestire al suo interno una grande quantità di dati che spaziano dalle impostazioni di sviluppo delle fotografie alle informazioni utili per l’archiviazione la catalogazione e la ricerca delle immagini.
Tutti questi dati sono racchiusi all’interno di una struttura informatica che Adobe Lightroom definisce CATALOGO, che non contiene le fotografie originali ma che per poter lavorare deve essere collegato ad esse, deve cioè conoscerne l’ubicazione all’interno del computer.
A questo punto gli scenari che possono verificarsi possono essere molteplici, ad esempio:
- Il computer non si accende.
- Lightroom non riesce ad aprire il catalogo.
- Il catalogo di Lightroom non riesce a comunicare con i file contenenti le fotografie
- Necessità di spostare il catalogo da un computer ad un altro (ad esempio per un cambio di attrezzatura)
In tutti questi casi Lightroom ci mette a disposizione gli strumenti adatti per spostare o ripristinare il catalogo in maniera sufficientemente semplice (anche se a volte un po’ lunga) a patto però di avere a disposizione:
- Il backup dei file di catalogo
- Il backup dei file immagine
Anche per la creazione di questi due backup Lightroom dispone di procedure automatizzate che ci vengono in aiuto salvaguardandoci da eventuali disastri occorre solo esserne a conoscenza e porre attenzione a poche piccole cose durante l’utilizzo quotidiano del programma.
All’interno del canale YouTube sono già disponibili 2 video relativi a come creare il backup del catalogo di Lightroom e quello delle fotografie durante la fase di importazione (Se volete approfondire l’argomento vi invito alla loro visione) ma in ogni caso vediamo un rapido riassunto di come eseguirli.
Lightroom dispone di procedure automatizzate che permettono la semplice creazione dei file di backup necessari per poter ripristinare il catalogo
CREARE IL BACKUP DEL CATALOGO
Per prima cosa procediamo col creare il backup del catalogo, per farlo occorre andare nel pannello “impostazioni catalogo” accessibile attraverso il menù “Modifica” (Win) o “Lightroom Classic” (MacOS) oppure tramite la scorciatoia da tastiera “Ctrl+ALT +,
Una volta all’interno delle impostazioni occorre spostarsi all’interno della scheda Backup.
Qui possiamo trovare tutte le informazioni relative al backup del catalogo di Lightroom, come il numero di backup eseguiti, e la data e l’ora dell’ultimo ma soprattutto è possibile impostare la cartella dell’HDD all’interno del quale salvarlo e quando eseguirlo.
Per questo abbiamo a disposizione le seguenti opzioni:
- Mai
- Una volta al mese alla chiusura di Lightroom
- Una volta alla settimana alla chiusura di Lightroom
- Una volta al giorno alla chiusura di Lightroom
- Ad ogni chiusura di Lightroom
- Alla prossima chiusura di Lightroom
Appare quindi chiaro che il salvataggio avverrà chiudendo il software.

La scelta della frequenza di salvataggio è personale e va pensata in funzione del tipo di lavoro che effettuiamo, in generale penso comunque che la scelta preimpostata che ha cadenza settimanale sia quella che può andar bene un po’ per tutti.
Per effettuare immediatamente il backup del catalogo occorre selezionare la voce “alla prossima chiusura”, confermare e chiudere il software.

A questo punto comparirà una nuova finestra di dialogo che chiederà la conferma del backup e riassumerà le impostazioni per il prossimo.
Da notare che in automatico siamo tornati alla scelta “una volta alla settimana” questo perché la voce “alla prossima chiusura” è di fatto un’impostazione di manutenzione per forzare Adobe Lightroom ad eseguire il backup del catalogo
A questo punto basterà cliccare su “Backup” per confermare l’operazione.
CREARE IL BACKUP DELLE FOTOGRAFIE DIRETTAMENTE IN FASE DI IMPORTAZIONE
Una volta eseguito il backup del catalogo passiamo a vedere come eseguire quello delle immagini, come detto nel capitolo introduttivo le immagini non si trovano all’interno del catalogo ma occorre che Lightroom sappia dove siano ubicate per poterci lavorare, un’altra cosa interessante da precisare, anche se non inerente a questo tutorial, è che Lightroom utilizza le immagini solo in lettura, non va mai a modificare i file originale e le eventuali modifiche che apporteremo verranno applicate ad una copia solo al momento in cui andremo ad esportarla.
Se siete interessati a scoprire di più su questo argomento e sull’utilizzo di Adobe Lightroom in generale vi segnalo che sul portale corsi-fotografia.com è disponibile il mio videocorso “Adobe Lightroom Volume 1” realizzato per fornire tutte le nozioni utili per un utilizzo corretto e produttivo del software.
Tornando alla nostra copia di sicurezza delle fotografie possiamo procedere manualmente creandola con esplora risorse o con il Finder, oppure possiamo sfruttare il modulo di importazione di Lightroom che permette di fare una copia direttamente quando acquisiamo le nostre fotografie dalla fotocamera.
All’interno del modulo importazione è infatti disponibile, nella colonna di destra, la voce “crea una seconda copia” qui possiamo selezionare la posizione di salvataggio all’interno dei nostri HDD (ricordo che è fondamentale creare i backup su HDD differenti rispetto a quelli utilizzati per gli originali, meglio de esterni).
Da notare che l’opzione descritta è disponibile solo nel caso di copia o spostamento dei file originali mentre non è disponibile per l’opzione “aggiungi” del modulo importazione che solitamente si utilizza nel caso di copia manuale delle fotografie dalla fotocamera al pc.
Per questa ragione e per sfruttare appieno l’automazione dei processi possibile utilizzando Adobe Lightroom, nel mio flusso di lavoro utilizzo Lightroom per importare direttamente dalla fotocamera.

A questo punto confermando l’importazione Lightroom andrà a copiare le foto sul nostro HDD, le importerà all’interno del catalogo, creerà le miniature visibili nel catalogo e soprattutto andrà a creare una seconda copia delle fotografie.
COME RIPRISTINARE IL CATALOGO DI LIGHTROOM
Ora che abbiamo visto quali sono le operazioni che dobbiamo esser sicuri di compiere durante il nostro utilizzo giornaliero di Adobe Lightroom possiamo essere sufficientemente tranquilli perché in caso di necessità avremo tutto il necessario per poter rimediare ai problemi che saranno sorti.
Vediamo quindi come procedere al ripristino del catalogo di Lightroom utilizzando sia il backup delle fotografie che quello dei file di catalogo, si tratta della situazione peggiore, ossia dello scenario nel quale abbiamo perso sia il catalogo che le fotografie originali, una volta compreso il procedimento sarete in grado di applicarlo anche parzialmente a seconda delle vostre necessità.
Nel caso di perdita dei file originali la prima cosa da fare prima di procedere è quella di eseguire subito manualmente una copia di entrambi i backup e utilizzare la copia per ripristinare il tutto.
Questo perché se andassimo a utilizzare direttamente i backup in caso di ulteriori problemi non avremo più le copie di riserva e perderemmo il nostro lavoro.

Per il ripristino partiamo dal backup del catalogo, esso si trova all’interno di un file zip denominato con la data e l’ora di creazione della copia, una volta estratto dal file compresso basterà un doppio click sul file con estensione lrcat che Lightroom si aprirà e apparentemente conterrà già le fotografie.

Osservando meglio però nell’angolo in alto a destra delle fotografie è comparso un simbolo con il punto esclamativo e passandoci sopra col mouse Lightroom mi avverta che il file è mancante, o meglio che il software non sa dove si trova e quindi non potrà lavorarlo.
Cliccando sul punto esclamativo si apre una finestra di ricerca della foto mancante che mi segnala nome e posizione originale del file, basterà andarla a cercare all’interno delle copie dei file di backup delle fotografie e selezionarla, automaticamente Lightroom ricollegherà tutte le foto presenti nella stessa cartella.

A questo punto non ci resta che scorrere l’intero catalogo per verificare la presenza di alti punti esclamativi e in caso ripetere la procedura di ricerca e collegamento.
CONTROLLO FINALE E RIORDINO DELLE CARTELLE
Una volta che abbiamo passato in rassegna, scorrendole, tutte le fotografie e le abbiamo ricollegate, prima di considerare ultimato il ripristino del catalogo, possiamo ancora eseguire una verifica.
Lightroom è infatti in grado di ricercare le eventuali foto mancanti, basta andare all’interno del menù “Libreria” e selezionare la voce “Trova tutte le foto mancanti” e in caso procedere col ricollegamento.
Fatto anche questo controllo possiamo passare al riordino delle cartelle nella colonna di sinistra del modulo libreria.
Dopo aver ripristinato un catalogo è molto probabile che all’interno della palette cartelle ne compaiano alcune contrassegnate da un punto interrogativo, questo accade perché il backup del catalogo contiene la struttura delle vecchie localizzazioni dei file immagine che una volta ripristinata probabilmente non sarà identica.
Questa discrepanza porta a lasciare tracce delle vecchie cartelle che in realtà non serviranno più quindi una volta verificato che tutti le immagini siano collegate possiamo procedere a cancellare le vecchie cartelle cliccando col tasto destro sulle cartelle da eliminare e selezionando la voce rimuovi dal menù contestuale.

A questo punto abbiamo ultimato di ripristinare il catalogo di Lightroom e possiamo ricominciare ad utilizzarlo tranquillamente.
CONCLUSIONI
In questo articolo abbiamo esaminato le varie casistiche che ci possono portare a dover ripristinare il catalogo di Lightroom totalmente o anche solo parzialmente.
Abbiamo poi visto che per poterlo fare è necessario aver creato il backup del catalogo e delle fotografie, abbiamo proseguito vedendo come gli strumenti di Adobe Lightroom permettano di realizzare automaticamente queste copie di salvataggio durante il normale uso quotidiano.
Abbiamo quindi concluso mostrando la procedura completa per poter ripristinare il catalogo di Lightroom partendo dalle copie di riserva create al punto precedente.
Questa procedura con poche ovvie modifiche è adattabile anche a ripristini parziali dovuti ad esempio alla sola perdita del catalogo e non delle foto o viceversa e possiamo concludere che per quanto possa essere lungo, laborioso e noioso il ripristino del catalogo non è una procedura complicata e alla fine l’unica cosa davvero importante sia assicurarsi sempre di creare le necessarie copie di backup.
Siamo così giunti al termine di questo articolo, prima di lasciarvi vi ricordo ancora che se siete interessati ad approfondire l’argomento sul portale corsi-fotografia.com è disponibile il videocorso “Adobe Lightroom Volume 1” .
A questo punto non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento qui sul blog per altri articoli dedicati alla fotografia e alla post-produzione, prima di farlo se non lo state già facendo vi invito a seguire il canale YouTube e di iscrivervi alla newsletter in questo modo sarete sempre aggiornati su nuovi video, articoli e sulle nuove formazioni disponibili.
Ciao a tutti e alla prossima!
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