

Nuovo livello di regolazione luce: come funziona e cosa cambia
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INTRODUZIONE
Con l’aggiornamento di Photoshop alla versione 27.10 è arrivato un nuovo livello di regolazione chiamato Luce che introduce all’interno di Photoshop una serie di controlli già conosciuti da chi utilizza Camera Raw e Lightroom.
Esposizione, Contrasto, Luci, Ombre, Bianchi e Neri sono infatti gli stessi controlli che troviamo nel pannello Tono di Lightroom e nel pannello Luce di Camera Raw.
Ma questo significa che Adobe ha semplicemente portato Camera Raw dentro Photoshop?
Non esattamente.
Il nuovo livello di regolazione presenta alcune caratteristiche interessanti, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui possiamo utilizzarlo all’interno del workflow di Photoshop. Allo stesso tempo, è importante capire che non sostituisce lo sviluppo iniziale del file RAW.
In questo articolo vediamo quindi come funziona il nuovo livello Luce, quali differenze ci sono rispetto a Camera Raw e al filtro Camera Raw e in quali situazioni può essere realmente utile.
Il funzionamento è semplice, ma ci sono alcune caratteristiche dello strumento che è importante conoscere, soprattutto quando vogliamo utilizzarlo sia in maniera globale che insieme alle maschere.
In questo articolo vediamo quindi come funziona Bagliore, quali sono le differenze tra i tre stili disponibili e come utilizzare le mascherature per avere un maggiore controllo sul risultato.
SOMMARIO
- Introduzione
- Il livello di regolazione Luce di Photoshop
- Stessi controlli ma non stesso processo
- Livello di regolazione luce, Sviluppo in Camera Raw e filtro camera Raw, 3 sistemi a confronto
- Secondo esempio di confronto tra il livello di regolazione luce e Camera Raw
- Il vantaggio del nuovo livello di regolazione Luce: il workflow non distruttivo
- Un comportamento particolare del livello di regolazione Luce
- Quando può essere utile il livello di regolazione Luce?
- Applicare il bagliore, la guida passo a passo
- Conclusioni
Il livello di regolazione Luce in Photoshop
Possiamo richiamare il nuovo livello di regolazione Luce direttamente dal pannello delle Regolazioni (in questo caso compare con il nome di “Chiaro”), oppure attraverso il menu dedicato alla creazione di un nuovo livello di regolazione nella parte inferiore del pannello Livelli.
Ed è proprio aprendo questo menù che ci si accorge di una divisione apparentemente poco importante ma invece molto significativa, la prima voce di questo menù è proprio la nuova regolazione Luce ed è la prima di un piccolo gruppo, separato dalle altre voci, che contiene anche: Colore e Vividezza, Chiarezza e Rimuovi.

Tutti questi strumenti sono stati introdotti da poco da Adobe che sta trasportando all’interno dell’interfaccia di Photoshop diversi strumenti e modalità di regolazione che ricordano sempre più quelli presenti in Camera Raw e Lightroom.
Il nuovo livello di regolazione Luce mette infatti a disposizione gli stessi controlli che siamo abituati a utilizzare durante lo sviluppo in Camera Raw o Lightroom:
- Esposizione
- Contrasto
- Luci
- Ombre
- Bianchi
- Neri

Il nuovo livello di regolazione rappresenta un’evoluzione della vecchia regolazione Luminosità/Contrasto andando a rimodernarla in maniera sostanziale e a renderla molto più versatile.
Da notare che all’occorrenza è sempre possibile recuperare il vecchio strumento andandolo a selezionare dal menu delle preferenze della regolazione, cliccando sulla voce Versione Light/Legacy (prima del 2026).

Il nuovo livello di regolazione Luce mette i a disposizione gli stessi controlli che siamo abituati a utilizzare durante lo sviluppo in Camera Raw o Lightroom
Stessi controlli, ma non stesso processo
Nel paragrafo precedente abbiamo visto che il nuovo livello di regolazione Luce presenta gli stessi controlli già conosciuti all’interno di Lightroom e Camera Raw, potrebbe quindi diventare naturale chiedersi:
- Adobe ha portato Camera Raw direttamente dentro Photoshop?
- Lavorare il file RAR in Camera Raw oppure passare direttamente a Photoshop e usare i livelli di regolazione porta agli stessi risultati?
La risposta è no, non sono la stessa cosa e non portano agli stessi risultati
Il fatto che i controlli abbiano lo stesso nome non significa infatti che stiamo lavorando nello stesso modo.
Ed è proprio questa distinzione che è importante comprendere prima di utilizzare il nuovo strumento.
Quando apriamo un file Raw all’interno di Camera Raw per svilupparlo noi abbiamo a distribuzione tutti i dati grezzi raccolti dalla fotocamera mentre nel momento in cui noi utilizziamo l’interfaccia di Photoshop, l’immagine sulla quale stiamo intervenendo è già stata aperta e sviluppata: lavoriamo quindi su un’immagine rasterizzata, anche se il file può essere di alta qualità, esempio un TIFF o un PSD, non presenta mai la stessa quantità di informazioni del file RAW originale.
Il nuovo livello di regolazione Luce interviene quindi all’interno del processo di elaborazione di Photoshop, su un’immagine che è già stata sviluppata.
Questo significa che non dobbiamo pensare al nuovo strumento come a una sostituzione di Camera Raw.
Anzi, il confronto diretto tra i diversi sistemi permette di vedere molto bene questa differenza.
Nel video ho quindi realizzato 2 esempi distinti nei quali ho utilizzato la stessa immagine e confrontato tre possibilità:
- L’ applicazione delle regolazioni di tono direttamente sul file Raw utilizzando Camera Raw/Lightroom
- L’utilizzo diretto del nuovo livello di regolazione Luce in Photoshop
- L’applicazione delle regolazioni di tono utilizzando Camera Raw come filtro di Photoshop.
Per tutti e tre i sistemi ho utilizzato le stesse impostazioni con l’obiettivo di osservare come si comportano realmente i tre sistemi.
Livello di regolazione luce, Sviluppo in Camera Raw e filtro camera Raw, 3 sistemi a confronto
La prima immagine utilizzata per il confronto è una fotografia realizzata sulle Alpi Cuneesi, durante un workshop
Si tratta di una situazione particolarmente interessante perché abbiamo un forte controluce e quindi una differenza importante tra la luminosità del cielo e quella delle altre zone dell’immagine.
In questo caso l’obiettivo è recuperare informazioni nel cielo intervenendo su esposizione, contrasto, luci, ombre, bianchi e neri.
Applicando gli stessi valori nei diversi sistemi, però, il risultato non è equivalente.
Nel confronto effettuato nel video si nota una differenza molto evidente soprattutto nel recupero del cielo, nelle alte luci e nelle ombre, oltre che nel comportamento cromatico dell’immagine.
Il confronto con Camera Raw utilizzato come filtro di Photoshop risulta invece molto più vicino a quello ottenuto con il nuovo livello di regolazione Luce, pur mostrando alcune piccole differenze che restano comunque poco significative.

Secondo esempio di confronto tra il livello di regolazione Luce e Camera Raw
Ho effettuato lo stesso confronto utilizzando una seconda fotografia, realizzata nella foresta di Fanal a Madeira.
In questo caso l’obiettivo è differente: dobbiamo recuperare informazioni nelle zone d’ombra cercando allo stesso tempo di mantenere l’atmosfera nebbiosa della scena.
Anche in questo caso, applicando gli stessi controlli e gli stessi valori ai diversi sistemi, si possono osservare differenze significative.
Il comportamento delle ombre, la quantità di dettaglio recuperato e anche la resa cromatica non sono identici con un significativo vantaggio al risultato ottenuto tramite lo sviluppo diretto del file Raw mentre restano molto simili quelli ottenuti con l’utilizzo del livello di regolazione Luce e con Camera Raw utilizzato come filtro.

Il confronto conferma quindi quanto visto con la prima immagine: gli stessi nomi dei controlli non significano che stiamo lavorando sugli stessi dati o attraverso lo stesso processo.
Il vantaggio del nuovo livello di regolazione Luce: il workflow non distruttivo
A questo punto risulta chiaro come lo sviluppo iniziale del file RAW all’interno di Camera Raw o Lightroom risulti fondamentale e imprescindibile all’interno di un corretto flusso di lavoro per la post-produzione fotografica mentre l’utilizzo del nuovo livello di Regolazione Luce e del filtro Camera Raw possono diventare utili in fasi successive della post-produzione.
Tra questi ultimi due emerge un’importante differenza: il nuovo strumento è un livello di regolazione.
Questo significa che la regolazione non viene applicata direttamente al livello dell’immagine, ma viene mantenuta separata.
Possiamo quindi intervenire successivamente sui parametri, disattivare la regolazione o modificarla senza dover rifare l’intervento direttamente sull’immagine.
È un vantaggio importante perché permette di inserire questo tipo di regolazioni all’interno di un workflow Photoshop mantenendo una logica non distruttiva.
Mentre Camera Raw utilizzato come filtro richiede la rasterizzazione dell’immagine, operazione che fissa un punto di non ritorno e che interrompe il flusso di lavoro non distruttivo.
Ed è proprio qui che, secondo me, il nuovo strumento trova la sua collocazione più interessante.
Non perché possa sostituire Camera Raw, ma perché permette di utilizzare controlli molto familiari all’interno del workflow di Photoshop, mantenendo i vantaggi dei livelli di regolazione.

Un altro vantaggio significativo dell’utilizzo dei livelli di regolazione è quello di poter utilizzare la potenza e la flessibilità delle maschere di Photoshop che consente di lavorare in maniera diretta e mirata solo su alcune zone dell’immagine.
Con il nuovo livello di regolazione Luce è quindi possibile eseguire sia una regolazione globale che andare poi a lavorare in maniera mirata e precisa.
Naturalmente, Photoshop mette a disposizione strumenti più potenti e precisi, come le Curve, ma il vantaggio del livello Luce è anche nella sua immediatezza: possiamo intervenire su esposizione, contrasto, luci, ombre, bianchi e neri utilizzando controlli che già conosciamo dallo sviluppo RAW.
Un comportamento particolare del livello di regolazione Luce
Il nuovo livello presenta però anche un comportamento che è importante conoscere.
Quando interveniamo su un livello che si trova al di sotto del livello di regolazione Luce, la regolazione viene temporaneamente messa in pausa.
Una volta terminata la modifica del livello sottostante, la regolazione viene nuovamente applicata e aggiornata.
Questo comportamento può verificarsi anche quando interveniamo, per esempio, su una maschera dei livelli sottostanti.
Durante queste operazioni Photoshop mostra un avviso relativo alla sospensione temporanea della regolazione. Lo stesso comportamento è comune anche con altre regolazioni, come la chiarezza/dehaze.
Si tratta di una caratteristica che non è presente negli altri livelli di regolazione e che può creare qualche problema costringendo magari ad intervenire più volte sulla regolazione per ottenere l’effetto desiderato visto che il risultato viene aggiornato solo dopo aver effettuato le correzioni dei livelli sottostanti.

Quando può essere utile il livello di regolazione Luce?
Arrivati a questo punto possiamo definire meglio quale può essere il ruolo di questo nuovo strumento.
Non va utilizzato per sostituire lo sviluppo iniziale del RAW.
Il suo posto può essere invece all’interno del lavoro in Photoshop.
Ci sono in particolare due momenti nei quali può essere interessante utilizzarlo.
All’inizio del lavoro in Photoshop
Possiamo utilizzare il livello Luce per effettuare una prima regolazione dell’immagine dopo lo sviluppo RAW, ad esempio per sistemare il contrasto generale prima di procedere con gli altri passaggi della post-produzione.
In questo modo il livello entra all’inizio del processo Photoshop e può contribuire a impostare la base sulla quale costruire il resto del lavoro.
Alla fine del lavoro
Può essere utilizzato anche per effettuare piccole regolazioni finali su luci, ombre, bianchi e neri.
In questo caso diventa una sorta di strumento di rifinitura, utile quando abbiamo già completato la maggior parte del lavoro e vogliamo correggere alcuni aspetti dell’immagine senza intervenire direttamente sui livelli sottostanti evitando in questo modo i problemi derivanti dalla disattivazione temporanea della regolazione.
In entrambi i casi il vantaggio principale rimane la possibilità di utilizzare un livello di regolazione non distruttivo, sfruttando anche le maschere di Photoshop per controllare localmente l’intervento.
CONCLUSIONI
Il nuovo livello di regolazione Luce rappresenta un ulteriore passo nella direzione intrapresa da Adobe: portare all’interno di Photoshop strumenti e controlli che fino a oggi abbiamo associato soprattutto a Camera Raw e Lightroom.
Ma è importante collocarlo correttamente nel workflow.
Il nuovo livello Luce non sostituisce lo sviluppo RAW di Camera Raw o Lightroom.
È piuttosto un nuovo modo, più diretto e flessibile, di utilizzare quei controlli all’interno del workflow di Photoshop.
E proprio a proposito del processo di post-produzione se siete interessati a sapere qualcosa di più su come post-produco le mie fotografie di paesaggio vi segnalo che sul portale corsi-fotografia.com è disponibile il mio videocorso completo di post-produzione del paesaggio.
A questo punto non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento qui sul blog per altri articoli dedicati alla fotografia e alla post-produzione, prima di farlo se non lo state già facendo vi invito a seguire il canale YouTube e di iscrivervi alla newsletter in questo modo sarete sempre aggiornati su nuovi video, articoli e sulle nuove formazioni disponibili.
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